Ferrara Libri, rassegna dell’editoria ferrarese

scritto da admin
alle 23:28
il 30 aprile 2010
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segnalo da www.albertoballetti.com:


Pierantonio Verga, incisioni e carte

scritto da admin
alle 22:00
il 29 aprile 2010
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Fili di Poesia
9 – 30 maggio
inaugurazione, domenica 9 maggio h. 11:00

Segni e materia indagano nelle opere di Pierantonio Verga i territori dell’agire poetico, proponendo atmosfere libere, associazioni di pensieri che divengono allusioni vincolanti all’introspezione della propria sensibilità, perché ne sia visibile e condivisa qualche traccia.
Opere di diafana consistenza, che si paragonano al respiro dell’aria, ed inducono ad introdursi con libertà e limpide sensazioni nel pensiero espressivo; opere composte di puntigliose superfici che uniscono brillantezza e mistero, che selezionano una improvvisa ricchezza di sfumature, per percorrere spazi frammisti d’invenzione e realtà. E’ la realtà che appare nel fare poetico, che traspone e accumula sensazioni, attenzioni, varianti parallele, fra segni della terra, dell’operosità, del cielo, delle stelle, di tutti quegli elementi di una natura che si rende eterea, ma non per questo meno viva e concreta. La concretezza dei segni si esplicita nei fili che sviluppano e riempiono le immagini di case, colline, forme del cielo a simboleggiare l’infinito che permane, si frappone ad ogni costante riferimento umano e ne fornisce puntuali constatazioni.
Le immagini si rincorrono, l’una accanto all’altra, identificando profili che racchiudono una forma di riconoscibilità e la mutano in pensiero, sedimentandosi in superfici omogenee o frastagliate con elegante leggerezza: lo sguardo, la scrittura, la presenza implicita del tempo, che richiama le forme del dubbio e dell’interrogativo, si traducono in sensazioni che si rispecchiano, fra definizione ed incertezza, in fili di poesia.

Francesco Pagliari marzo 2010

Pierantonio Verga : Pierantonio Verga nasce a Milano nel 1947. Nel 1966 non ancora ventenne, tiene la sua prima mostra personale a Seregno. Seppur giovane, vive da spettatore le vicende artistiche milanesi, frequenta molti artisti tra i quali Lucio Fontana. Il suo impegno creativo lo porta ad affrontare diverse forme espressive, spaziando dalla pittura, alla grafica, alla terracotta e altri materiali. Continuativo è il percorso di esposizioni personali in gallerie private ed enti pubblici istituzionali. Tra le più recenti personali si segnalano: 1998 e 1999, Kyoto e Nagano (Giappone); 2000, Chiavenna, Palazzo Pretorio; Seregno, Centro Culturale; 2001, Staranzano, Galleria Civica; 2005, Milano; 2006, Ghiffa. Nel 2007 ordina una personale a Pizzighettone, Museo Civico. Nel 2008, Maccagno, Civico Museo Parisi Valle; 2009, Seriate, Palazzo Municipale. Nel corso degli anni riceve commissioni per numerose opere pubbliche. Recentemente realizza a Varese un graffito per l’Università dell’Insubria (1999) e un dipinto per la chiesa parrocchiale di Beverate (1999). Dal 1992 al 2002 è stato titolare della Cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como. Vive e lavora a Desio.


S.Felice del Benaco dall’alto

scritto da admin
alle 00:08
il 27 aprile 2010
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Il nostro territorio come non lo abbiamo mai visto

Dal 1 al 16 maggio su iniziativa della nostra associazione San Felice più felice e grazie al Comune di San Felice del Benaco e al Comitato per il Parco delle Colline Moreniche del Garda, sarà eccezionalmente a San Felice del Benaco presso il Palazzo Ex Monte di Pietà la grande mostra aerofotografica del Lago di Garda, con anche immagini aeree in particolare di San Felice.

La mostra sarà aperta nei seguenti orari:
da lunedì a venerdì 9-12 e 15-19
sabato e domenica 9-22.

Inaugurazione giovedì 29 aprile alle ore 18.30 con aperitivo territoriale.

La mostra prevede un percorso che, partendo dalle prime foto dell’800, giunge fino ai giorni nostri.
Il Garda con il suo entroterra verrà approfondito e declinato, con l’aiuto di pannelli esplicativi, in dieci temi relativi agli aspetti storici, naturalistici, paesaggistici e urbanistici.

Sarà possibile osservare il territorio con tre diverse visuali:

  • la prima è quella normale ad altezza d’uomo,
  • la seconda è la percezione piatta che si acquisisce attraverso le ortofoto, come in una visione satellitare,
  • la terza è l’immagine a 45° gradi che mette in rilievo i volumi ed i colori dei paesaggi.

(courtesy of borgocreativo.it)

Una spettacolare grande immagine calpestabile del Lago di Garda verrà posizionata nella piazza antistante la chiesa e “condurrà” il visitatore all’interno della mostra.


Un Mc Donald’s nel Comune di Puegnago…

scritto da admin
alle 12:34
il 26 aprile 2010
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un commento

riceviamo e pubblichiamo:

“Ciao a tutti,
faccio parte di un gruppo di cittadini del Comune di Puegnago  che si sta opponendo alla realizzazione di un Mc Donald’s alla Raffa. Dopo l’esperienza positiva del gazebo di sabato 17 Aprile, al quale molte persone si sono fermate per avere informazioni (anche moltissimi giovani) e si sono dimostrate attente ed interessate alle nostra causa e ad un eventuale raccolta firme, abbiamo deciso di fare il bis, e raccoglieremo le firme!”

foto di alberto balletti

Le motivazioni del nostro NO in breve:
  • Un Mc Donald’s qui rovinerebbe l’immagine  delle nostre tipicità : olio extravergine Casaliva, vino Groppello DOC e le eccellenze gastronomiche dei nostri ristoratori
  • Per la sua posizione sulla Provinciale Desenzano-Salò andrebbe a peggiorare  una viabilità già critica, con entrate e uscite a pochi metri dalla rotonda a nostro avviso molto pericolose.
  • Perché avrà 226 posti a sedere e solo 20 posti auto, assolutamente insufficienti: ciò sarà causa di parcheggio in zone non idonee e quindi di situazioni pericolose
  • Perché la struttura sarà (come già intuibile dallo scheletro) di notevole impatto ambientale e verranno abbattuti tre tigli secolari presenti sulla Desenzano-Salò

NO MC PUEGNAGO
Gazebo Raccolta Firme

foto di alberto balletti

i sistemi della cultura e dell’arte a Venezia

scritto da admin
alle 14:12
il 25 aprile 2010
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incisione a basso impatto ambientale‏

scritto da admin
alle 21:00
il 24 aprile 2010
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workshop estivi di incisione a basso impatto ambientale‏

Comune di Montefiore Conca – Provincia di Rimini
associazione VACA vari cervelli associati

Con il sostegno di:
Associazione La Bagattella – East London Printmakers, Londra UK – LABA Accademia di Belle Arti di Rimini – Gabinetto delle Stampe di Bagnacavallo – Fondazione Tito Balestra, Longiano – Moseo dell’Exlibris Mediterraneo, Ortona – Festival Internazionale di Commedia dell’Arte TeatroVivo di Cotignola – Museo Giordano Ferrari – Il Castello dei Burattini di Parma – MAF, Bologna – La Casa delle Marionette di Ravenna – Museo dei Burattini e le Figure di Cervia

ORGANIZZANO

UN CASTELLO PER LE ARTI
Workshop estivi tra arte e natura nei due laboratori all’interno del
Castello di Montefiore Conca, luglio e agosto 2010


OPIFICIO DELLA ROSA

7 WORKSHOP DI INCISIONE
Castello di Montefiore Conca – Rimini
LUGLIO – AGOSTO 2010

Si terranno all’Opificio della Rosa,
all’interno del castello medievale di Montefiore Conca, in luglio e agosto 2010
una serie di workshop di una settimana ciascuno su tecniche grafiche
a basso impatto ambientale condotti da artisti internazionali
I workshop sono sia rivolti ai principianti che avranno la possibilità di realizzare, partendo da zero, le proprie stampe, entrando nel modo più piacevole
e gratificante nel mondo della grafica originale
che specialistici per addetti ai lavori che hanno l’opportunità di confrontarsi
con maestri che porteranno a Montefiore tecniche grafiche innovative.
Il progetto dei workshop nasce in collaborazione con l’East London Printmakers,
studio e associazione d’incisori con sede a Londra,
che da anni sperimenta tecniche grafiche nel rispetto dell’ambiente.

N.B. Il termine di iscrizione è il 10 maggio 2010
I workshop sono a numero chiuso si consiglia di effettuare la preiscrizione il prima possibile
tariffa ridotta per studenti e giovani fino ai 26 anni
per tutte le informazioni vedere il sito: http://www.opificiodellarosa.org

Bulino su rame
insegnante Jürgen Czaschka • 19-23 luglio

Il corso sarà tenuto dal maestro indiscusso di questa antica tecnica, il viennese Jürgen Czaschka. Opportunità straordinaria per lavorare con questo grande artista, che terrà in via eccezionale il suo corso, in occasione dell’apertura della sua mostra antologica al Castello di Montefiore.
La mostra Jürgen Czaschka. Biffando l’assoluto, gentilmente concessa dal Gabinetto delle stampe di Bagnacavallo che dell’autore conserva tutta l’opera incisa, sarà inaugurata il 18 luglio 2010.

Xilografia giapponese
insegnante Wuon-Gean Ho • 26-30 luglio

L’affascinante tecnica di Hokusai e Hiroshige, la Xilografia giapponese, sarà insegnata dall’artista giapponese-inglese Wuon-Gean Ho, che da anni sviluppa partendo dalla tecnica classica di incisione su legno giapponese una strada personale che le ha valso innumerevoli riconoscimenti internazionali.

Collagrafia
insegnante Amanda Taylor • 26-30 luglio

Terrà il corso di Collagrafia,  Amanda Taylor, artista londinese che da anni lavora su questa tecnica grafica ecologica, che in modo innovativo riprende i principi della tecnica tanto amata dai cubisti: il collage. Tecnica dalle straordinarie possibilità cromatiche.


Puntasecca e Carborundum
insegnante Ann Norfield • 2-6 agosto

Altra tecnica completamente ecologica è Puntasecca e Carborundum attraverso la quale l’insegnante Ann Norfield accompagnerà in un viaggio grafico e pittorico in una delle discipline incisorie più immediate e gratificanti.


Stampa su tessuto
insegnante Catherine Walsh • 2-6 agosto

Stampa su tessuto tenuto da Catherine Walsh affronterà le possibilità dei pattern per la stampa su tessuto nel modo più semplice e diretto. Catherine Walsh è una delle animatrici dell’East London Printmaker di Londra dove tiene corsi di stampa su tessuto partendo da un background degno di nota che affonda le sue conoscenze nella scuola inglese di William Morris.


Incidere con i polimeri
insegnante Victoria Browne • 8-13 agosto

Opportunità straordinaria per apprendere una tecnica sperimentale, che muterà il modo di concepire l’incisione tradizionale, è il corso Incidere con i polimeri condotto da Victoria Browne. L’incisione con i polimeri, ovvero la polymergravure è una tecnica completamente ecologica che sostituisce le tecniche di incisione con acidi. Sviluppata in Danimarca da Eli Ponsaing nel 1989, si basa sull’utilizzo di matrici in polimeri naturali che induriscono con la luce del sole per poi essere trattati con l’acqua. Victoria Browne ne ha affinato una variante, dalle potenzialità inaspettate, che è chiamata ad insegnare nei maggiori consessi di grafica.

Xilografia policroma
insegnante Umberto Giovannini • 8-13 agosto

Giovannini lavora da vent’anni su questa antica tecnica di incisione su legno ed ha sperimentato metodologie personali attraverso cui ottenere esiti pittorici. La potenza e comunicatività del segno xilografico è il cuore di opere realizzate a partire dal XIV secolo, passando da Dürer e Holbein, fino a Cezanne, Picasso, Münch e agli artisti contemporanei.


l’Altro Corpo all’AA.BB.Arti Venezia

scritto da admin
alle 00:11
il 23 aprile 2010
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Apre la prima collettiva degli studenti
dell’Accademia di Belle Arti di Venezia
Il 24 Aprile alle 14.30 presso i Magazzini del Sale 3,
verrà inaugurata la prima collettiva autogestita
degli studenti accademici “l’Altro Corpo”.
Il progetto è stato presentato dalla Consulta
studenti. I lavori proposti sono stati vagliati da
una giuria composta da Marco Ferraris (curatore),
Daniele Capra (critico d’arte e curatore indipendente)
e Lea Jazbec in rappresentanza degli
studenti, che ha selezionato 40 lavori di 20
studenti provenienti dalle diverse realtà culturali
e metodologiche presenti nella storica istituzione.
“L’Altro Corpo” presenta la ricerca degli artisti in
esposizione sul vasto tema del volto, inteso come
luogo di sintesi della complessità dell’individuo
L’ingresso è libero
Magazzini del Sale 3
Dorsoduro 264 – Zattere – Venezia
26 Aprile – 16 Maggio 2010
aperto dal martedì al sabato dalle 10:00
alle 17:00

http://altrocorpo.blogspot.com

altrocorpo@gmail.com


Lost and Found/Vintage Project della designer Barbara Barbantini

scritto da admin
alle 22:40
il 22 aprile 2010
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CASA COGOLLO

detta Casa del Palladio

Assessorato alla Cultura

Comune di Vicenza

25 aprile – 30 maggio 2010

inaugurazione

sabato 24 aprile 2010

ore 18.00

a cura di Stefania Portinari

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza inaugura sabato 24 aprile 2010 alle ore 18 a Casa Cogollo detta del Palladio la mostra Lost and Found | Vintage Project della designer Barbara Barbantini.

Bijoux d’epoca, pizzi francesi, cristalli di vetro, objets trouvés e tessuti vintage sono i prodigiosi componenti dei gioielli e degli accessori che Barbara Barbantini assembla per la nuova collezione Lost and Found, sui cui pezzi unici numerati “fioriscono” petali in seta e appaiono vecchi ingranaggi, ex voto, bianconigli e medaglioni con antiche fotografie recuperati da banchi di brocantage o in vecchi bauli.

Lost and Found è l’evocazione di un ricordo perso e ritrovato, di qualcosa legato all’infanzia che dà un senso di salvezza e conforto e bellezza, ma anche la celebrazione dell’impalpabile evanescenza del tempo e delle cose. Gli oggetti attraversati dal trascorrere delle epoche rivivono mediante un poetico e allusivo richiamo alla memoria, grazie al riuso creativo di un “Vintage Project” realizzato con l’accostamento inedito dei materiali ed una composizione rigorosamente handmade, secondo quanto caratterizza lo stile del marchio Puella, creato nel 1999.

Barbara Barbantini, connettendo moda e arti visive, è anche autrice del più vasto “progetto sullo sguardo” Self-timer Mode, dedicato alla fotografia: coinvolgendo giovani artiste specializzate in autoritratti le invita a reinterpretare le sue collezioni indossandone i pezzi, ottenendo dai loro scatti fotografici set di sogno e desiderio. In mostra dunque, oltre ad alcuni dei principali esemplari delle predenti collezioni quali La chambre des papillons, Tell me a secret, Bohemian afternoon, Private garden, Una historie d’hiver, sono fotografie di Louise Robinson, Lucia Holm ed Eleanor Hardwick. Amanda Ericsson – designer di abiti vintage rivisitati per il marchio svedese Dreamandawake – interpreta con quindici autoscatti l’edizione primavera-estate 2010 di Lost and Found, catturando istanti della sua quotidianità con uno stile intrigante e poetico da cui emerge un immaginario oscuro e delicato, reso attraverso immagini dall’impressione volutamente accidentale o low-fi, mentre la famosa e deliziosa Elle Moss con charme e romanticismo offre allo sguardo la prossima collezione autunno-inverno, appena esposta a via Tortona durante il recente Salone del Mobile di Milano.

Per l’occasione è edito un catalogo della serie “Display. Quaderni di design”

info

casa Cogollo detta del Palladio

corso Palladio 165 | Vicenza

orario martedì-domenica 10.30-13 / 15-19 (chiuso il lunedì)

Assessorato alla Cultura | uffmostre@comune.vicenza.it | tel 0444 222114-321354


LUCIANO PEA Dodicipiuno

scritto da admin
alle 01:51
il 14 aprile 2010
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Martedì 20 Aprile 2010 dalle ore 19,00 c/oLo Scultore Vini & Cucina Civica Trattoria

inaugurazione martedì 20 aprile 2010 dalle ore 19,00,  il quinto appuntamento del progetto Made in Brescia ideato da lo Scultore vini&cucina, progetto che prevede la realizzazione di esposizioni personali di artisti bresciani

In contemporanea esposizione presso libreria Punto Einaudi via della Pace 16/a

l’artista è presente nella raccolta de portesio

Luciano Pea, fa una pittura di forti valenze liriche restituite attraverso l’utilizzo di colori-spazio impregnati di luce e di penombre che si espandono sulle superfici, rese atmosferiche e non di rado liquide dalla loro dilatata impalpabilità. Per lo più i suoi dipinti sono gli incontri differenziati di due tonalità, incontri che formano una sorta di orizzonti, per cui sembra di trovarci di fronte a paesaggi della coscienza dai cui cieli possono piovere misteriose striature. Quello di Pea è un paesaggismo psicologico e nient’affatto ottico, ossia è un perenne scrutamento della diffusione della luce, che, interiorizzandosi, si tramuta in foschie colorate, foschie che permangono anche quando l’ottica del vedutismo della lontananza di Luciano Pea annotta, Giorgio Di Genova

Luciano Pea è nato a Gottolengo (BS) nel 1961.Diplomato dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Attivo con esposizioni in ambito nazionale dalla fine degli anni ‘80. Ha partecipato a esposizioni e manifestazioni internazionali.Insegna incisione e tecniche pittoriche alla Libera Accademia di Belle Arti (L.A.B.A.) di Brescia, vive e lavora a Brescia in Via F. Carini, 4.

L’esposizione verrà inaugurata martedì 20 aprile 2010 dalle 19,00, resterà aperta al pubblico fino al 15 maggio 2010,

Lo Scultore Vini & Cucina, via Carlo Cattaneo 24 – Brescia ORARI D’APERTURA: da mercoledí a domenica, dalle 12:30 alle 15:00, dalle 19:00 alle 01:0

Info e contatti:www.loscultore.it

puntoeinaudilibreria@inwind.it

 


l’incisiore francese MICHEL HENRI VIOT al Bisonte

scritto da admin
alle 13:05
il 13 aprile 2010
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Inaugurazione giovedì 15 aprile alle ore 18.00

Fondazione "Il Bisonte – per lo studio dell’arte grafica"
Via San Niccolò 24r
50125 Firenze
Telefono 055 2342585
Email gallery@ilbisonte.it

www.ilbisonte.it


COMMON GROUND: PROJECTS FOR THE LAGOON

scritto da admin
alle 14:32
il 10 aprile 2010
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Progetti di Marjetica Potrč e Marguerite Kahrl
con gli studenti del Corso di Laurea in Arti Visive / Università Iuav di Venezia

Fondazione Bevilacqua La Masa
Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, Venezia
11 Aprile 2010 – 16 Maggio 2010

Comunicato Stampa

Inaugura sabato 10 Aprile a Palazzetto Tito la mostra Common Ground:Projects for the Lagoon, che presenta opere inedite di Marjetica Potrč e Marguerite Kahrl, e i lavori degli studenti che hanno partecipato al laboratorio Venezia sostenibile, tenuto presso il Corso di Arti Visive/Università IUAV da Marjetica Potrč nei primi mesi del 2010. Con la partecipazione di Yona Friedman. La mostra sarà corredata da una brochure illustrativa, con un testo apposito di Lucy R. Lippard.
 
Negli spazi della Fondazione Bevilacqua La Masa, Marjetica Potrč presenta al pubblico i disegni inediti della serie Venice Case Study e The New Great Republic of Venice. Marguerite Kahrl espone Tender Dominion, una raccolta di sculture e disegni che raffigurano strategie per la raccolta dell’acqua. I disegni, presentati nella forma richiesta per i brevetti, sono un modo per condividere queste sperimentazioni mentre allo stesso tempo fanno riferimento all’attuale tendenza di brevettare processi viventi e strumenti per la sopravvivenza. Saranno presenti in mostra anche i lavori nati dal laboratorio Venezia sostenibile. Il gruppo di lavoro ha spaziato tra arte e architettura per immaginare il futuro della laguna come ambiente sostenibile, costruendo un sistema funzionante di raccolta dell’acqua piovana in una fattoria dell’isola di Sant’Erasmo. I coltivatori dell’Azienda Agricola Finotello – che distribuisce i propri prodotti non più ai supermercati bensì direttamente ai residenti del territorio locale ed è stata recentemente premiata per il suo impegno a chilometri zero – attualmente irrigano i propri terreni agricoli con una combinazione di acqua estratta dai pozzi e dall’acquedotto municipale. Il sistema Rainwater Harvesting (re)introduce l’acqua piovana come una preziosa risorsa per la fattoria, facendo sì che la pioggia raccolta dai tetti di due serre sia utilizzata per irrigare le coltivazioni all’interno di esse. L’energia per il funzionamento del sistema deriva da alcuni pannelli solari, riducendo l’impatto energetico dell’azienda agricola.
Scrivono i promotori del workshop: “Rainwater Harvesting ha come premessa l’idea che l’esistenza di una fattoria, come anche quella di Venezia stessa, dipenda dall’acqua. Per contrastare lo sprofondamento della laguna, l’amministrazione veneziana potrebbe voler limitare l’uso dell’acqua delle falde acquifere per l’irrigazione dei campi, mettendo però a rischio la produzione locale di cibo e la sussistenza dei coltivatori. Allo stesso tempo, il livello del mare sta salendo, minacciando l’esistenza stessa di Venezia. L’acqua, un tempo migliore amica della città, sembra essere così diventata una nemica. Il nostro progetto propone un’alternativa a questo paradigma.”
 
Rainwater Harvesting, studio per la raccolta delle acque piovane sviluppato da Marjetica Potrč e Marguerite Kahrl, è stato elaborato in collaborazione con l’architetto Dino Verlato ed è stato realizzato dagli studenti del laboratorio assieme a Gastón Ramírez Feltrin, artista e assistente del corso. Parallelamente al lavoro sul campo, l’artista Marguerite Kahrl ha condotto un workshop dedicato alla creazione di modelli di sistemi di raccolta delle acque piovane e all’approfondimento della Permacultura, intesa come la progettazione e la conservazione di ecosistemi produttivi che hanno la diversità, la stabilità e la flessibilità degli ecosistemi naturali. Gli studenti hanno mappato la fattoria sovrapponendo diverse zone di permacultura e utilizzando principi di design, al fine di aiutare i coltivatori a migliorare il proprio ambiente. Una selezione di questi modelli e la mappa elaborata sono stati inclusi nella mostra. L’architetto Wes Janz, inoltre, ha invitato gli studenti a riflettere sui diversi paradigmi con cui pensiamo all’acqua in relazione alla vita, facendo emergere una serie di termini strettamente legati alla vita quotidiana degli abitanti di Venezia, come controllare, incanalare, bere, depurare, fare il bagno; un lessico che pone la persona al centro del rapporto con l’acqua. Assieme a Lucia Babina, studiosa delle relazioni tra le produzioni culturali e l’ambiente circostante, il gruppo ha sviluppato degli Oggetti Relazionali, nati dalle interazioni tra singoli studenti e i residenti locali. Questi oggetti, esposti a Palazzetto Tito, verranno donati agli abitanti della città, considerati come elemento essenziale per la sostenibilità di Venezia.
 
In occasione della presenza a Venezia di Yona Friedman, presente con la mostra La città più moderna del mondo, a cura di Maria Pesavento e Gabriele Maria Gallo, presso il S.a.L.E. Docks, Marjetica Potrč ha instaurato uno scambio di idee e disegni con l’artista, architetto e urbanista franco-ungherese, dialogo che sarà esposto in mostra a Palazzetto Tito.
 
I seguenti artisti hanno partecipato al progetto e alla mostra: Bianca Baldi, Francesca Belia, Roberta Bernasconi, Marta Berton, Carlo Cecconi, Gözde Çoban, Zhong Ke, Cecilia Divizia, Marta Ferretti, Giulia Gabrielli, Ivana Ivanova, Marija Jovanović, Clio Kraskovic, Martina Malventi, Valeria Mancinelli, Marianna Marchioro, Elena Mazzi, Luca Pucci, Manuela Romanato, Chiara Trivelli, Esra Tuncali, Zora Uroda, Li ZhenJuan, Eva Cenghiaro e Sebastiano Aleo.
 

Biografie:
Marjetica Potrč è un’artista e architetto con sede a Lubiana, Slovenia. É conosciuta soprattutto per i suoi progetti di intervento sui territori, per le sue serie di disegni e per i suoi studi architettonici, centrati sui temi dell’abitabilità dei luoghi, della sostenibilità, del rapporto tra architettura e relazioni sociali. I suoi lavori, unità nomadi di sopravvivenza che propongono letture di comunità in chiave utopistica, sono stati esposti in numerose mostre in Europa e nelle Americhe, quali la São Paulo Biennial in Brasile e diverse edizioni della Biennale di Venezia; il lavoro di Potrč  è stato oggetto di numerose monografiche, tra cui quelle presso il Guggenheim Museum di New York, la Max Protetch Gallery di New York, la Nordenhake Gallery di Berlino. Alcuni dei suoi interventi site specific includono Dry Toilet (Caracas, 2003) e The Cook, the Farmer, His Wife and Their Neighbour (Stedelijk goes West, Amsterdam, 2009). Potrč  ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui lo Hugo Boss Prize (2000) e il Vera List Center for Arts and Politics Fellowship della New School di New York (2007).
 
Marguerite Kahrl, artista e designer di permaculture, nata a Beverly, Massachusetts (USA), vive e lavora in Italia dal 2002. Spaziando tra discipline artistiche diverse quali il disegno, la scultura, la video art e le installazioni, Kahrl elabora nelle sue opere tematiche quali la tensione tra la tecnologia e l’ecologia, la psicologia della guerra, le relazioni di potere e fragilità. Nelle proprie sculture, l’artista affronta i sistemi attraverso una prospettiva giocosa, manipolando i messaggi e i mezzi per stimolare un coinvolgimento sociale. Le sue costruzioni site specific mettono in evidenza le complesse relazioni che legano le persone all’energia ed alla terra. Marguerite Kahrl ha esposto in gallerie ed istituzioni internazionali quali la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; il Museum of Contemporary Art a Tucson, Arizona; il Boulder Museum of Contemporary Art in Colorado. Le sue personali sono state esposte presso la Derek Eller Gallery e la Esso Gallery di New York, e la Alberto Peola Gallery di Torino. Ha ricevuto importanti premi quali il MassArt Foundation (2008) e il Joan Mitchell Fellow presso la SFAI Artists & Writers Residency, Santa Fe Art Institute in New Mexico (2007).


               

 Common Ground: Projects for the Lagoon   
 Marjetica Potrč, Marguerite Kahrl e gli studenti del Corso di Laurea in Arti Visive / Università Iuav di Venezia   
Curatori   Marta Ferretti, Clio Kraskovic    

Palazzetto Tito   
11 aprile 2010 – 16 maggio 2010   
Inaugurazione   10 aprile 2010 ore 18.30   
mercoledì – domenica, 10.30 -17.30   
Informazioni  
Fondazione Bevilacqua La Masa Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, 30123 Venezia
press@bevilacqualamasa.it www.bevilacqualamasa.it
Tel. 0039 0415207797    


invito digitale .jpg



ALTRIDISINCANTI. Bartolini . Biagi . Ferroni . Mannocci . Luporini

scritto da admin
alle 01:24
il 9 aprile 2010
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INVITO ALLA MOSTRA
"ALTRIDISINCANTI. Bartolini . Biagi . Ferroni . Mannocci . Luporini"

 

10.04.2010 / 28.06.2010
INAUGURAZIONE: sabato 10 aprile, ore 17.30

presentazione di Antonio Gnoli
giornalista del "La Repubblica", scrittore, saggista.

In principio fu la "metacosa", un gruppo di artisti di talento che nella prima metà degli anni ‘80 elaborò un linguaggio pittorico inconsueto, che rinviava a uno dei bisogni principali del pensiero filosofico: trovare un fondamento cui ancorare le parole e i segni. Niente provocazioni. Niente avanguardie. Niente post né trans.
Dopo più di 20 anni l’esperienza della "metacosa" confluisce in "altri disincanti".
Nell’età del disincanto, quando tutto ormai è stato detto, non resta che aggrapparsi alle ultime cose, e da esse cercare di ricavare ancora un senso.

ORARI MOSTRA: da martedì a domenica, ore 10.00-12.00 e 15.00-18.00

MUSEO CIVICO DELLE CAPPUCCINE – BAGNACAVALLO
Via Vittorio Veneto 1
48012 Bagnacavallo RA
0545-280911/3
centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it


FABIO TORRE Frames from a lost friend

scritto da admin
alle 21:05
il 8 aprile 2010
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 dawww.albertoballetti.com

FABIO TORRE
Frames from a lost friend

OPENING
sabato sabato 10 aprile 2010, ore 18
saturday, April 10, 18.00 pm

10 aprile – 15 maggio 2010

April 10 – May 15, 2010
15-19 tutti i giorni escluso festivi
15.00-19.00 pm everyday except holid

Alla sua quarta personale presso la galleria Fabio Paris, l’artista bolognese Fabio Torre propone un gruppo di lavori che vanno a comporre un’unica narrazione, pressochè site specific. Abituato a impiegare la pittura come crocevia dei linguaggi fotografico e cinematografico, Torre propone questa volta la rilettura di un mezzo assai diffuso negli anni ’60 e ’70, il super-8, disponendo una serie di frames dal forte sapore nostalgico. Il tema è la ricerca di se stessi, metaforizzata in un viaggio-film-sogno.
Cercarsi-partire-perdersi, proprio sul termine lost fa perno questa installazione. Torre prende in prestito la vicenda dell’artista olandese Bas Jan Ader, attivo in California nei primi anni ’70, che partì su una piccolissima imbarcazione tentando la traversata dell’oceano Atlantico per realizzare In Search of the Miraculous, sfida estrema e opera-ponte tra arte e vita.
I Frames from a Lost Friend di Fabio Torre prendono avvio proprio da immagini del protagonista che si dirige verso il largo su una bicicletta, lenta sequenza dalla conclusione metaforica: il protagonista sparisce, il mare restituisce sulla spiaggia la bicicletta. Sulla parete accanto scorre in video l’instancabile, quasi ipnotico movimento del mare: un mare apparentemente vuoto, sempre diverso e sempre uguale, che col suo orizzonte piatto crea un istintivo sentimento di attesa e speranza di ritorno.
In un’altra sequenza, presentata nel formato del “provino a contatto”, il protagonista è ripreso nel celebre video I’m too sad to tell you,  in un interminabile e inconsolabile pianto.
Lontano da ogni intento didascalico o citazionista, la mostra propone allo spettatore un momento di sosta sulla soglia di questo mondo incerto, in un momento in cui nodi importanti vengono al pettine.


For his 4th solo show at Fabio Paris Art Gallery, Bologna-based artist Fabio Torre presents a group of new works organized as a single narration, nearly site specific. Using painting as a crossroads of photographic and cinematographic languages, Torre is re-proposing today a popular media in 60’s and 70’s, the super-8, arranging a series of frames characterized by a strong nostalgic flavour. The subject is to be in search of ourselves, treated metaphorically by the use of a journey-film-dream.

To search of ourselves-to leave-getting lost: the present installation is pivoting around the term lost. Torre borrows the happenings of the Dutch-born artist Bas Jan Ader, working in California in the early 70’s, who set sail in a tiny boat across the Atlantic to realize his project In search of the Miraculous, an extreme challenge bridging art and life.
Fabio Torre’s Frames from a Lost Friend start with the hero putting out to sea on his bike, a slow sequence ending in metaphor: the hero disappears, the sea returns the bike on a beach. In a video on the next wall, the tireless, nearly hypnotic movement of the sea runs: a seemingly empty sea, always the same and always different, moving the viewer to a spontaneous feeling of waiting and hope of return.
In another sequence, in a contact-sheet like format, the hero is seen in his famous video I’m too sad to tell you, in endless and inconsolable tears.
Far from any hagiographic or citationistic purpose, the show aims at offering the viewer a moment of pause on the threshold of this unsteady world, in a moment when the day of reckoning comes.


fabioparisartgallery
via Alessandro Monti 13 – 25121 Brescia – tel. 030 3756139Skype: fabioparisbs
www.fabioparisartgallery.com
info@fabioparisartgallery.com


23rd EUROPEAN MEDIA ART FESTIVAL

scritto da admin
alle 19:45
il 6 aprile 2010
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tratto dalla ENGLISH VERSION di www.emaf.de.

// 23rd EUROPEAN MEDIA ART FESTIVAL
Festival: 21-25 April 2010
Exhibition: 21 April – 24 May 2010
www.emaf.de


// ACCREDITATIONS
The online accreditation is available on or website www.emaf.de until 12th of April. Here you will find all details und further guest information.


// CINEMA
Around 170 short and long films, music videos and special programmes will be screened in the Cinema domain. In the process, we see a trend towards documentary and essayist films that explore socially critical, political and historical, as well as topical themes and interrelations. Often the settings, e.g. colonial history, are placed in the context of the current political situation, as in the film "Silent Elections" by Sarah Vanagt, which poignantly explores the mental and social scars left behind by the genocide in Rwanda and the Congo. Historical travelogues or literary fragments serve as the point of departure of the cinematic search for another (global) identity.


In a double projection, Carl Brown’s "Memory Fade" shows the significance the well-known images of disasters occupy in the collective memory, without being able to remember ad hoc the original source – a very special kind of MASH UP.


This year, the international programme focuses more on mid-length and long films. We would particularly like to highlight "Mark" by Mike Hoolboom – a biographical homage to a deceased friend – and "Jewish Revenge" by Armit Epstein – an entertaining musically staged burlesque with a bitter historical background – the Holocaust.


We are particularly delighted that an Iranian film, critical of the system, entitled "All Restrictions End", has made it to Osnabrück. Reza Haeri explores the dress code prevailing in Islam in an analytical and informative manner. Of course there’s also space for a few laughs: the two MASH UP programmes contain ironic and satirical commentaries and all kinds of side blows to the film history (stories) of Hollywood. As an introduction to the topic, we’ll screen "RIP: A Remix Manifesto," a tour de force through the jungle of copyright and copyleft, accompanied by the remix sounds of Girl Talk, which diligently samples music history. The Canadian filmmaker Brett Gaylor throws himself into the copyright battle for Girl Talk. Future versus past…but their opponents are powerful…


// RETROSPECTIVE
This year’s retrospective is dedicated to the counter-culture activist Aldo Tambellini, who conquered the "public space" in the 1960s with his films, performances and readings of his texts and poems. & We present his "Black Film Series", a series of black-and-white films he shot between 1965 and 1969. As a sensitive exploration of the medium, the spectrum ranges from total abstraction to the material on the assassination of Bobby Kennedy, the Vietnam War and black youths on Coney Island. Aggressive, provocative and turbulent, Tambellini reacted back then like a visual firework to the early stages of the information age.


"Black Gate Cologne" was the first ever video produced by artists for public broadcast on TV. It was screened by the WDR in Cologne as an innovative experiment. "A Light Play" was created on 30 August 1968 together with the artist Otto Piene. Tambellini’s part, which followed from Otto Piene’s tape, was intended to enable people to experience television as a medium and to establish a direct relationship between the audience and the characteristic elements of television, using all sense organs. In the 1970s, Tambellini started working at the Center für Advanced Visual Studies, MIT, where he continued collaborating with Otto Piene.


// MORE PROGRAMME
The complete programme is online at the beginning of april on www.emaf.de.
Please join us at: facebook, twitter, flickr, vimeo.


// CONCEPT AND FESTIVAL MANAGEMENT
Hermann Noering, Alfred Rotert, Ralf Sausmikat.

// SPONSORS
nordmedia – Die Mediengesellschaft Niedersachsen/Bremen mbH
Stadt Osnabrück
Bundesministerium für Bildung und Forschung
Auswärtiges Amt
Embassy of Canada
EU Funding EFRE
Cybob communication GmbH
as well as donations from further sponsors.

// MEDIA PARTNERS
arte
le monde diplomatique

// KULTUR PARTNER
NDR-Kultur
Ruhr 2010

// CONTACT/ADRESS/POSTAL
European Media Art Festival
Lohstrasse 45 a
D-49074 Osnabrueck
phone +49 (0) 541 – 21658,
fax +49 (0) 5 41 – 28327,
Mail info(at)emaf.de
www.emaf.de



Mino Marra, acqueforti

scritto da admin
alle 15:14
il 5 aprile 2010
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Le acqueforti poetiche dell’artista Mino Marra alla Casa degli Stampatori di Soncino (CR)

Marra prosegue il suo lungo ed esaltante viaggio urbano e ambientale, umanizzato dal colore all’acquarello con Incisioni plurime al tratto, 2001, per giungere a Paesaggio umano, Colline contigue, 2008, incisione plurima al tratto e all’acquatinta. Ora ha luogo la composizione in diagonale di Colline contigue: tridimensionale, 2004, con tagli e parti sollevate, e al nero. Colline contigue: tridimensionale conclude il percorso mediante tagli e proiezioni di linee prospettiche. La dimensione del colore e della poesia rientrano con coerenza nella visione umanistica di Colline contigue che rappresentano il "senso del tempo", come ebbe a scrivere Vittorio Fagone, ponendo una precisa linea di confine tra città e campagna, come "linea d’orizzonte" nell’identificazione dell’ambiente, nella lettura della Città, secondo i principi dinamici e ottici, le asimmetrie care a Boccioni e Balla.
Qui è il senso di un’atmosfera luminosa che collega paesaggio naturale e paesaggio costruito dentro una chiave ottica di metafisica del quotidiano. Da ciò deriva l’attenzione particolare e intelligente per la tridimensionalità e una visione strutturale e segnica dell’artista posto di fronte al coesistere della natura. Ed è mediante la calcografia che si allargano i confini e i margini della sua creazione. Nel rapporto tra città e campagna Mino Marra effettua una scelta mirata.
Con le sue luci argentee e la ricchezza cromatica Marra celebra la bellezza della natura ed esprime il proprio amore per il paesaggio alla ricerca di una resa spontanea del colore e un attento studio compositivo.

La maestria di Mino Marra ha raggiunto, in queste rarefatte e ammalianti incisioni, in bianco e nero e a colori, i vertici della sua visione interpretativa del reale, che comprende in assoluto i "luoghi" criptici della nostra città, rivelandone i tesori paesaggistici e architettonici nei quali scopre il senso della laboriosità dei suoi cittadini e i valori di una cultura dell’immagine di una straordinaria raffinatezza.
Bruno Talpo (La Rivista di Bergamo, Settembre 2008)

Mino Marra: Mino Marra è nato a Galatina (Lecce) nel 1938. Ha conseguito il diploma di licenza presso l’Accademia di Carrara di Belle Arti di Bergamo e il Diploma di maestro d’arte presso L’Istituto Adolfo Venturi di Modena. Nel 1990 interrompe l’attività di insegnante per dedicarsi esclusivamente alla pittura e all’incisione. Dal 1959 partecipa attivamente alla vita artistica e nazionale con mostre personali, collettive esposizioni e concorsi. Nel 1983 gli viene conferita la nomina ad honorem di Accademico effettivo dell’accademia delle Arti dell’Incisione di Pisa. Nel 1994 presenta una mostra antologica di grafica presso la Galleria Bergamo nel 2003 presso il Museo Civico di Treviglio e nel 2008 presso il Centro Civico di Verdello (BG). Si dà conto della sua opera incisa, dal 1956 al 1995, in un catalogo a cura di Attilio Pizzigoni con testimonianza di Trento Longaretti

11 aprile- 2 maggio
(inaugurazione, domenica 11 aprile h. 11:00)


Salvatore Lovaglio/incisioni

scritto da admin
alle 01:00
il 4 aprile 2010
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segnaliamo una mostra di un artista presente nella Raccolta Museale di Collezione Permanente di Grafica d’Arte Bartholomeo Zane De Portesio www.deportesio.com







La Galleria SPAZIOSEI di Monopoli (Bari) inaugura sabato 10 aprile 2010, alle ore 19.30, negli spazi espositivi di via Sant’Anna n. 6, la mostra:
incontri con l’autore: Salvatore Lovaglio/incisioni

La mostra, a cura di Mina Tarantino, propone una scelta di incisioni realizzate dall’artista a partire dal 2003. Nell’opera di Salvatore Lovaglio, parallelamente ai grandi dipinti dall’intensa espressività, l’incisione rappresenta un importante mezzo espressivo per la realizzazione di grandi opere ispirate alle forme del paesaggio, che conservano una loro autonomia rispetto alla pittura. Una ricerca espressiva tutta dentro la natura e la naturalità delle sensazioni e delle emozioni che il paesaggio della capitanata sa trasmettere a qualsivoglia spettatore. Anche in questo caso l’indagine cromatica che l’incisione permette di visualizzare è tutta giocata dentro il gesto e dentro la complessità della materia, una materia pittorica ricca di cromatismi, di umori liquidi, di vischiosità, di luminosità che evocano intensità cromatiche e quelle continue sensazioni d’essere e di trovarsi immersi nella natura e di vivere e sentire lo stesso bisogno di totalità. Il critico d’arte Loredana REA scrive: "il desiderio di sperimentare differenti potenzialità espressive, capaci di rafforzare le originarie premesse e di arricchirle con sfumature sempre diverse, in questi ultimi anni lo ha portato a scoprire l’incisione. Le infinite potenzialità ad essa sottese lo hanno completamente ammaliato permettendogli di affiancare all’istintiva irruenza del gesto pittorico il lento dispiegarsi dei segni attraverso la misurata calibratura delle morsure". Catalogo Edizioni Nomos, testi Loredana Rea, Francesca Di Gioia. Le prime 100 copie contengono una incisione dell’artista. La mostra resterà aperta sino a sabato 20 aprile 2010.




Galleria SPAZIOSEI Via S. Anna, 6 – Monopoli

Tel. 080.802903 -  cell. 339.6162515 E-mail. spaziosei@alice.it

www.salvatorelovaglio.it

ORARIO GALLERIA:     tutti i giorni dalle 17.30 alle 21.00 – lunedì chiuso


30 Years On: Le iniziative della Fondazione Guggenheim

scritto da admin
alle 01:00
il 3 aprile 2010
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La celebrazione dei 30 anni dell’apertura del museo a Venezia

Nel 2010 la Fondazione Guggenheim celebra il trentennale dell’apertura della sede veneziana del museo. Molte le iniziative in calendario quest’anno, tutte volte a coinvolgere il pubblico e a facilitare l’accesso alla collezione d’arte moderna di Peggy Guggenheim: nuove opere esposte al pubblico, l’entrata al museo con donazione libera, coinvolgimento di studenti attraverso stage e progetti virali.

Peggy Guggenheim si era trasferita a Venezia nel 1948, trasferendo la propria collezione di arte moderna a Palazzo Venier dei Leoni, lungo il Canal Grande. La collezione era esposta al pubblico ogni estate, dal 1951 al 1979, anno della morte della mecenate. Dall’anno successivo, il 1980, la collezione aprì ufficialmente al pubblico, sotto la direzione della Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York. Nel 2010, per festeggiare i suoi trent’anni, il Museo Guggenheim si prepara a diverse iniziative.

Prima di tutto la Collezione accoglierà una nuova donazione di Giovanni e Anna Rosa Cotroneo: dodici scatti fotografici in bianco e nero in cui il fotografo bolognese Nino Migliori immortalò la quotidianità di Peggy Guggenheim a Venezia. La galleria fotografica Peggy in Venice. Photographed by Nino Migliori sarà esposta dal 7 aprile al 26 luglio 2010 sulla terrazza del Museum Cafè.

A partire dal mese di aprile e per tutto il 2010, partirà poi l’iniziativa Pay What You Wish: ogni venerdì, dalle 16 alle 18, si potrà accedere al museo pagando ciò che si desidera. La formula Pay What You Wish viene importata da New York e mira a facilitare l’accesso ed il sostegno del pubblico alla Collezione di arte moderna e contemporanea, nella stessa ottica di apertura e originalità che ha sempre contraddistinto la fondatrice Peggy Guggenheim.

Inoltre la Collezione invita i trentenni del 2010 a festeggiare il giorno del proprio compleanno al museo, offrendo l’entrata gratuita a chi presenterà un documento d’identità.

Il museo Peggy Guggenheim ha previsto anche iniziative di coinvolgimento degli studenti: nel 2010 si festeggia infatti il trentennale del programma di Internship della Collezione. Sono già quasi tremila gli studenti che hanno collaborato con il Museo e il progetto continua, ospitando circa 30 studenti ogni mese. Un progetto speciale lega infine il Museo Guggenheim agli studenti del corso di Video e Sound Design di IED Milano, cui è stata affidata la realizzazione di un video virale che interpreti lo spirito di originalità e innovazione che ispira da sempre Peggy Guggenheim e il suo museo.

www.guggenheim-venice.it
info@guggenheim-venice.it
Tel. +39 041 2405404/415


Gesù. Il corpo, il volto nell’arte

scritto da admin
alle 22:30
il 2 aprile 2010
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dal sito www.albertoballetti segnaliamo
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Dopo dieci anni di assenza, la Sacra Sindone, uno dei massimi misteri della Cristinanità, viene nuovamente esposta al pubblico dal 10 aprile al 23 maggio. In concomitanza con il sacro evento, il Consorzio di Valorizzazione Culturale la Venaria Reale ha organizzato e promosso la grande mostra Gesù. Il corpo, il volto nell’arte, presso gli spazi delle restaurate Scuderie Juvarriane della Venaria Reale.
La mostra e il relativo catalogo, edito da Silvana Editoriale, sono curati da Mons. Timothy, Verdon, professore di storia dell’Arte presso la Stanford University di Firenze. La mostra accoglie oltre 150 opere provenienti dalle più importanti collezioni ecclesiastiche e istituzioni museali italiane ed estere, tra cui i Musei vaticani, la Pinacoteca di Brera e Palazzo Pitti.
Il tema centrale della mostra è la figura di  Gesù, inteso non solo come figlio di Dio, ma come figlio dell’Uomo che con il suo corpo, fisico e spirituale, da duemila anni cammina in mezzo a noi. Lungo un percoso, suddiviso in quattro tappe, ricco di fascino che vede il suo inizio nell’arte paleocristiana per arrivare all’arte barocca, senza dimenticare i contributi dei più importanti maestri di pittura quali Mantegna, Tintoretto, Bellini e Guercino, si avrà l’opportunità di scoprire o anche solo di intravedere l’ampiezza e l’importanza di significato che il concetto cristiano del "Corpo di Cristo" ha assunto, nel corso dei secoli, per civiltà occidentale.


 
 

in breve

Il Gruppo culturale De Portesio, nasce nel dicembre del 2003 a seguito di alcune ricerche sulla storia dell’incisione condotte dal Prof. Alberto Balletti nell’ambito della propria attività di artista incisore e dalla Dott.ssa Marina Guarneri, esperta e coraggiosa biografa dei confini, affiancati da un gruppo di amici cultori di diverse discipline e amanti del lago di Garda. L’interesse per la vita e le opere di Bartholomeo Zane De Portesio, nato a Portese frazione di San Felice del Benaco (BS), noto stampatore della Repubblica Veneta, è il volano ideale e storico delle attività del gruppo. Dopo una intensa attività come incisore di caratteri mobili e stampatore di preziosissimi libri nella sua bottega veneziana, egli fu richiamato al suo paese natale e incaricato della Serenissima Repubblica di intagliare e stampare gli Statuti Civili e Criminali delle Quadre Benacensi (circa dall’ottobre del 1489). Sul lago si trovavano acqua in abbondanza, condizione ideale per la produzione della carta, elemento essenziale per l’arte della stampa, e una terra di confine e passaggio dal nord, che necessitava di norme adeguate.

Portese del Garda

made in italy

Dal 2003 il Gruppo ha organizzato diverse manifestazioni culturali nel paese di San Felice e in altre località.

contatto: deportesio04@gmail.com

brotherhood web: www.albertoballetti.com 


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