emergency_brescia2009

scritto da admin
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il 20 dicembre 2009
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                   BUONE FESTE

 

manifesto per EMERGENCY BRESCIA

ideazione e foto di Alberto Balletti

dicembre 2009

fotodigitale cm. 70×100

sito ufficiale  EMERGENCY

 

esposto presso "la tenda dei popoli" durante le festività di Santa Lucia in via San Faustino, Brescia 2009

 


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Verso le stelle

scritto da admin
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il 10 dicembre 2009
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"Verso le Stelle"

esposizione collettiva

dicembre 2009

Progetto, mostra e catalogo a cura di
Fausto Moreschi e Carmela Perucchetti

 

Associazione per l’arte Le Stelle
"Et caro verbum facta est"

in collaborazione con:                  
Centro Culturale il Chiostro
Centro Mater Divinae Gratiae

con il patrocinio di: Comune di Brescia e Comune di Concesio

Apertura della mostra:  dal 12 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010
Orari di visita nelle tre sedi: 16 – 19 (escluso lunedì e il 25, 26 31 dicembre)

 


Alberto Balletti 

"Estroflesso – Verso le stelle" 2009
acquaforte, acquatinta e maniera zucchero
due matrici zinco mm. tot. 490×640
Foglio mm. 700×1000
20/20

 

L’Associazione per l’Arte Le Stelle nasce dal desiderio di promuovere e diffondere il multiforme messaggio visivo contemporaneo, creando nello stesso tempo occasioni di incontro  e scambio di idee tra gli artisti, nel segno del profetico messaggio sull’arte del grande pontefice bresciano Paolo VI, recentemente ripreso con forza da papa Benedetto XVI lo scorso 21 novembre 2009.
Accompagnato dall’endecasillabo finale delle tre cantiche dantesche il tema Verso le Stelle è stato accolto  e capito dagli oltre novanta artisti, provenienti da tutta Italia, che hanno risposto collocandolo nella giusta dimensione, cercando di indagare in modo nuovo le possibilità di una espressione non didascalica o accessoria al testo dantesco, al contrario adesione autonoma alla proposta di indagare la bellezza del cielo stellato come immagine dell’infinito.
Tra le opere in mostra, tutte inedite e nella quasi totalità realizzate per l’occasione, sono presenti dipinti, disegni, tecniche miste con assemblaggi di materiali diversi, tecniche incisorie e grafiche, collages, fotografie, sculture in marmo, bronzo e ferro, oggetti d’arte, a segnalare scelte tecniche diversissime, corrispondenti a modi di comunicazione e linguaggi personali che spaziano dalla figurazione all’informale, dall’allusione simbolica alla sintesi concettuale, dalla poesia visiva all’elaborazione della parola, che come segno avvalora e contemporaneamente prende forza nel contesto pittorico. Nel progetto della mostra c’è una precisa traccia suggerita agli artisti: l’invito in piena libertà a ripercorrere e reinterpretare la poesia dantesca, in particolare l’endecasillabo finale delle tre cantiche della Divina Commedia, in cui ricorre con valenze diverse la parola chiave, la stella, riscoprendone la forza e il valore universale.
La proposta Verso le Stelle intende inoltre abbracciare con l’arte visiva anche la musica, con il raffinato concerto inaugurale che seleziona, nel vastissimo repertorio della musica sacra, brani di rara esecuzione sul tema delle stelle.

A seguire l’elenco degli artisti partecipanti:


Paolo Amerini (Prato)
Enzo Archetti (Monticelli Brusati BS)
Cesare Benaglia (Val Brembo BG)
Angelo Bezzi (Ghedi BS)           
Michela Bianchi (Brescia)
Remo Bombardieri (Brescia)
Beppe Bonetti (Rovato BS)
Mino Botti (Iseo BS)
Gigi Bragantini (Verona)               
Gianni Bucher (Milano)
Angelo Capelli (Villa d’Almè BG)   
Fabio Massimo Caruso (Orvieto TR)       
Andrea Cereda (Lecco)   
Rosabianca Cinquetti (Verona)       
Clelia Cortemiglia (Sesto San Giovanni MI)
Nicola D’Emma (Genova)   
Armando Fettolini (Milano)
Roberto Formigoni (Brescia)       
Gabriella Furlani (Maracay)
Carla Galli (Urbino)   
Giuseppe Gallizioli (Brescia)   
Valter Gatti (Monza)   
Antonio Gigante (Lecce)
Cino Granata (Verona)   
Giorgio Guaini (Desenzano BS)           
Giusi Lazzari (Motta Baluffi CR)
Mancino (Verona)           
Giovanni Marconi (Zevio VR)       
Giuseppe Monguzzi (Lissone MI)
Michele Mottinelli (Brescia)
NidEle (Elena Deligia – Nicola D’Emma)   
Carlo Oberti (Premasello Chiovenda VB)
Mariella Perani (Bergamo)       
Sergio Piva (Rovato BS)   
Silvia Polizzi (Roma)
Rudy Pulcinelli (Prato)       
Alberto Rizzini (Bardolino VR)   
Camilla Rossi (Brescia)   
Hermann Josef Runggaldier (Ortisei BZ)
Sandro Sardella (Varese)
Umberto Sbaraini (Orzivecchi BS)   
Edoardo Stramacchia (Anfo BS)
Elisa Tajola (Lumezzane BS)       
Giovanni Teruzzi (Brugherio MI)
Rinaldo Turati (Concesio BS)
Piero Viti (Volterra PI)               
Umberto Anti (Verona)
Alberto Balletti (Treviso)
Gianfranco Bergamaschi (Milano)
Franco Bianchetti (Capriolo BS)           
Luigina Boemi (Ramacca CT)
Ettore Bonessio di Terzet (La Spezia)
Angelo Bordonari (Brescia)
Gianluigi Braga (Gussago BS)
Marco Brenna (Como)               
Mara Cantoni (Brescia)
Jessica Cappellari (Varese)   
Lillina Cavaggioni (Venezia)       
Loredana Cerveglieri (Alessandria)   
Dino Coffani (Montichiari BS)       
Elena Deligia (Roma)
Laura Facchini (Prato)   
Fiuto Rama (Milano)
Simona Fumagalli (Lomagna LC)       
Giuliano Gaigher (Treviglio BG)   
Giovanni Galli (Urbino)       
Fabio Massimo Gandossi (Salò BS)   
Giacomo Ghezzi (Gratella CR)   
Giuliano Giussani  (Fara Gera d’Adda BG)
Helene Gritsch (Innsbruck)   
Ken Damy (Orzinuovi BS)               
Francesco Landucci (Caprese M. AR)
Giuseppina Marchetti (Tremosine BS)
Eugenio Mombelli (Brescia)       
Giulio Mottinelli (Garda BS)   
Angela Naspro (Bari)
Giacomo Nuzzo (Fara Gera d’Adda BG)   
Luciano Pea (Gottolengo BS)   
Alfa Pietta (Romano di Lombardia BG)       
Cristiano Plicato (Calastra AG)
Fabio Massimo Presti (Catania)
Giuseppe Riccetti (Cortona AR)       
Roberto Rossatti (Tirano SO)   
Franco Rovetta (Brescia)   
Lino Sanzeni (Bagnano di Corzano BS)   
Enrico Savelli (Pistoia)
Franco Solina (Brescia)   
Marco Sudati (Cremona)   
Marco Tancredi (Brescia)
Tito (Colli al Volturno IS)   
Silvia Venuti (Varese)   
Ermanno Volpi (Milano)

 


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Filmfestival del Garda 2009

scritto da admin
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il 6 dicembre 2009
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III Edizione Salò 4/8 Dicembre 2009

OLTRE/LUOGO

 

Il Filmfestival del Garda,  nel vasto panorama italiano dei Festival Cinematografici, presenta ila sua terza Edizione,

FILMFESTIVAL DEL GARDA 2009, OLTRE/LUOGO

4/8 dicembre 2009

Direzione Artistica
Veronica Maffizzoli
Umberto Soncina

 

LOCATION:

il Cinema Teatro Cristal di Salò

il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera

Sabato 29 Agosto, ore 18:00
Portico del Parente – Vittoriale degli Italiani
Gardone Riviera

il Palazzo della Fondazione Cominelli di Cisano di San Felice del Benaco

 

Il calendario dell’Evento, ancor più completo, vede aggiungersi al Concorso, la personale dedicata al regista gardesano Marco Preti e una Retrospettiva critica.

Saranno due le Sezioni Competitive Internazionali, una per i Lungometraggi e una per i Corti di giovani autori del panorama contemporaneo che si contenderanno il Ricciolo d’Oro consegnato da una giuria di professionisti che nelle prime due Edizioni ha avuto l’onore di essere presieduta da grandi nomi della critica italiana ovvero Morando Morandini ed Emanuela Martini

Sarà a cura della stessa Emanuela Martini il saggio che accompagnerà il cartellone di proiezioni ed eventi legati alla retrospettiva, quest’’anno dedicata a Marlene Dietrich, la grande diva tedesca di cui sarà visitabile una mostra di foto d’epoca al Palazzo della Fondazione Cominelli di Cisano di San Felice del Benaco

info

www.filmfestivaldelgarda.it

Comunicato stampa 13/10/2009

Sarà Gianni Rondolino il Presidente di giuria della III Edizione del Filmfestival del Garda, che si svolgerà fra il 4 e l’8 dicembre 2009, presso il Cinema Teatro Cristal di Salò per le proiezioni dei film in e fuori concorso e al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera per la retrospettiva dedicata a Marlene Dietrich
Il Presidente sarà alla guida di una giuria di registi e critici che tra i 20 titoli selezionati per le Sezioni dei Concorsi Internazionali assegnerà Premi al miglior lungometraggio e al miglior corto

 

Gianni Rondolino è uno dei più importanti storici cinematografici italiani. E’ stato Professore ordinario di Storia e critica del cinema presso l’Università di Torino, e nel 1982 tra i promotori e i fondatori del Festival Torino Giovani (diventato poi il Torino Film Festival), che ha presieduto sino al 2006. E’ collaboratore del quotidiano «La Stampa», della Rai-Tv e di varie altre riviste specializzate. Studioso del cinema di Luchino Visconti (Visconti,1981)e di Roberto Rossellini (Rossellini 1989), ha pubblicato – tra l’altro – una Storia del cinema d’animazione (1974) e una Storia del cinema (1977). Diplomato in pianofore, è autore anche di una breve storia della musica cinematografica (Cinema e musica,1991)

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=JqyvanNPEUg

 

Comunicato stampa del 26/01/2009


Procede intensamente la preparazione della III Edizione del Filmfestival del Garda, giovane rassegna cinematografica internazionale ospitata dalla città di Salò. L’obiettivo è quello di superare il grande successo ottenuto dall’edizione passata, caratterizzatasi per la presenza di una giuria di professionisti di prestigio (composta, fra gli altri, dai critici Emanuela Martini, Alberto Pesce e Morando Morandini) e per la riuscita retrospettiva completa dedicata a Franco Piavoli, uno dei maestri indiscussi del cinema italiano e mondiale, elementi che hanno contribuito all’affermazione della rassegna salodiana nell’ampio panorama festivaliero italiano


A trionfare nella seconda edizione sono stati il documentario Martha – Memorie di una Strega di Giovanni Calamari nella Sezione Concorso Lungometraggi e La Pistola di Enrico Ranzanici nella Sezione Concorso Corti


La III Edizione del Filmfestival del Garda avrà luogo fra il 4 e l’8 dicembre 2009, potendo contare di un giorno in più rispetto alle edizioni passate. Il Festival, diretto da Veronica Maffizzoli e Umberto Soncina, sarà strutturato in diverse sezioni: un Concorso Internazionale di Lungometraggi e Corti a opera di giovani autori provenienti da tutto il mondo, una selezione di film Fuori Concorso e l’usuale rassegna di ricche retrospettive

 

 

SEZIONE GARDACIAK

Ogni anno il Filmfestival del Garda si impegna per dare risalto e omaggiare i più illustri registi gardesani con la sezione Garda Ciak. Quest’anno la personale sarà dedicata a Marco Preti.
Preti, classe 1956, sangue bresciano, residenza gardesana in quel di Padenghe, nasce alpinista e diventa con gli anni uno dei più importanti e rinomati nomi nel campo del documentario naturalistico e del reportage. I più importanti Festival del cinema specializzati in in film d’avventura, come Trento, Torellò (Spagna), Les Diablerets (Svizzera), Banf (Canada), hanno premiato nel corso degli anni molti dei lavori di Preti fra cui ricordiamo L’ultima montagna e Papuas. Importante anche la sua esperienza con RAI 3 e la trasmissione Geo & Geo, per la quale ha girato documentari in tutto il mondo (Mongolia, Sudafrica, nei mari della Cina Meridionale, Indonesia, Nuova Zelanda Mali e Oman).
La personale è stata curata dal critico Alberto Pesce.

 

 

 

Marlene Dietrich e il suo tempo

mostra fotografica

 


Al Palazzo della Fondazione Cominelli

Archivio Noah Ringart

Cinquanta immagini della vita della diva e del tempo a lei contemporaneo tratte dall’archivio Noah Ringart

a cura di:

Giacomo Turolla

allestimento di:

Alberto Balletti





Cisano di San Felice del Benaco

via Santabona 9

dal 04/12/09 al 08/12/09

 dalle h 10 alle 13 e dalle h 15 alle 19

 L’archivio Noah Ringart
Marlene Dietrich e il suo tempo

La terza edizione del Filmfestival del Garda vuole completare l’omaggio a Marlene Dietrich con una mostra fotografica dedicata all’archivio Noah Ringart: in 50 immagini emergono i due aspetti essenziali della grande artista tedesca, le due facce di un mondo con il quale ha dovuto confrontarsi la sua personalità umana prima che artistica. D’un canto la calata delle tenebre naziste che da subito rifiutò e dall’altro la vita fatta di amori, amicizie e incontri con le personalità del mondo teatrale e cinematografico tedesco e americano in compagnia del quale la Dietrich attraversò gli anni che sconvolsero l’Europa.
Gli scatti di diversi formati sono stati scansionati e ingranditi per migliorarne la leggibilità. Molteplici i volti e le situazioni raffigurate, la maggior parte delle quali ritrovano nella vita della Dietrich un posto preciso nella galleria delle sue frequentazioni a cominciare dal pigmalione Joseph von Sternberg per proseguire con Gary Cooper o Maurice Chevalier e ancora, tra le altre, Leni Riefenstahl e le grandi dive di Hollywood Greta Garbo, Bette Davis e Joan Crawford. Non mancano le cupe immagini delle adunate naziste, immagini marziali e implacabili che si contrappongono con feroce nettezza alle luci della ribalta.
Noah Ringart nasce nel 1898 a Lodz, la seconda città polacca per popolazione posta al centro esatto del paese: il vasto ghetto che ancora occupa la parte nord dell’abitato ricorda l’importante comunità ebraica che da secoli vive a Lodz e alla quale la famiglia Ringart, di origini russe, apparteneva. Giovanissimo, Noah lascia clandestinamente la Polonia  e arriva a Danzica che, dal 1919 era un protettorato sotto il controllo della Società delle Nazioni. Sperava di intraprendervi studi di economia ma, costretto a guadagnarsi da vivere lavora inizialmente in una libreria e si avvicina piano piano al mondo della fotografia. Fortemente miope e circondato da amici che egli reputa molto più dotati decide di lavorare per loro come agente presso diverse agenzie fotografiche.
Tra gli anni Venti e Trenta viaggia molto, soggiorna lungamente ma senza fortuna in Palestina per poi seguire la “corrente” che lo porta, come molti, a Berlino che in quegli anni attraeva forze intellettuali e artistiche da tutto l’Est Europa: fa parte, senza alcuna appartenenza politica ufficiale, di una gioiosa compagine libertaria di sinistra che anima la città tra le due guerre. A Berlino conosce e inizia a collaborare con il famoso Umbo (Otto Umbehr, 1902-1980) già allievo della Bauhaus e celebre per le sue inquadrature antiprospettiche e il fondamentale gioco di ombre nelle immagini di Berlino ripresa dall’alto.
Le parole di Marlene Ich hab noch ein Koffer in Berlin danno voce nella sua memoria alla nostalgia: assiste alla prima dell’ Opera da tre soldi di Brecht/Weil e scopre l’Angelo azzurro che esercita sul giovane uomo un’attrazione magnetica che diverrà profonda stima per le posizioni assunte dalla Dietrich nei confronti del regime nazista e che la portò, come lui, ad un volontario esilio.
Ringart si reca spesso a Parigi per conto di alcune agenzie tra cui Dephot  per la quale Robert Capa lavora come assistente in camera oscura e impara a maneggiare i nuovi e più veloci apparecchi fotografici che permettono di catturare ambienti poco illuminati o corpi in movimento ovvero soggetti che perfettamente si adattano al nascente fotogiornalismo.
Noah Ringart rimane nascosto nei pressi di Parigi per tutta la guerra, al termine della quale ritrova per caso l’amico Capa che in quegli anni con William Vandivert, George Rodger, David “Chim” Seymour e Henri Cartier-Bresson sta fondando l’agenzia autogestita Magnum Photo;  Noah Ringart ne diventa così l’archivista, oltre la morte di Capa (1954) e fino alla propria, avvenuta a Parigi nel 1970.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Filmfestival del Garda 2009: il programma

scritto da admin
alle 10:38
il 6 dicembre 2009
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Il Filmfestival del Garda, giunto alla sua terza edizione, offre un carnet di titoli internazionali realizzati da giovani registi alla loro opera prima o seconda. Quest’anno la manifestazione, che si svolgerà fra il 4 e l’8 dicembre al Cinema Teatro Cristal di Salò, propone alcuni lungometraggi di grande interesse.

 

 

Fra questi ricordiamo Il canto delle spose, un film scritto e diretto dalla regista Karin Albou (al suo secondo lungometraggio) con Lizzie Brocherè e Olympe Borval, una produzione francese che narra la vita di due amiche d’infanzia sedicenni nella Tunisi del 1942.

Dalla Bosnia Erzegovina arriva Snow, una coproduzione bosniaco-franco-tedesca scritta e diretta da Aida Begic e interpretata da Zana Marjanovic e Jasna Ornela Bery che mette in scena le storie di Slavno, un piccolo villaggio della Bosnia che nell’autunno del 1997 si spopola a causa della guerra. Rimangono solo le donne, un anziano e un ragazzino.

Dalla Turchia arriva Autumn, il lungometraggio di esordio di Ozcan Alper. Il regista, che firma il film anche come sceneggiatore, racconta la storia di Yusuf (Onur Saylak) che nel 1997, appena ventiduenne, fu imprigionato e condannato a dieci anni di carcere come dissidente politico. Scarcerato per motivi di salute, Yusuf torna mestamente al suo villaggio.

Dal Canada arriva Only diretto dalla coppia Simon Reynolds e Ingrid Veninger, due attori passati dietro la macchina da presa. La pellicola parla di Daniel, un ragazzino che vive nel motel gestito dai genitori nel nord dell’Ontario e vede protagonista, oltre alla co-regista, anche Jacob Switzer.

Fra i documentari questa terza edizione del FilmFestival del Garda annovera un titolo importante come 211: Anna di Giovanna Massimetti e Paolo Serbandini. Anna Politkovskaja, uccisa il 7 ottobre 2006 davanti all’ascensore di casa, è il duecentundicesimo giornalista ammazzato in Russia dal crollo dell’URSS. Il film è la storia di Anna e Aleksandr, moglie e marito, entrambi giornalisti, lui star della tv nella seconda metà degli anni ottanta e simbolo della perestrojka, lei coraggiosa e appassionata testimone della tragedia cecena dal 1999 al 2005.

Il Filmfestival del Garda è inoltre lieto di presentare uno dei migliori esordi cinematografici degli ultimi tempi. Si tratta del primo lungometraggio del regista malese Yeo Joon Han: Sell Out!, commedia musicale incentrata sulle vicende di Eric e Rafflesia, un ingegnere e una presentatrice televisiva alle prese con le assurde richieste dei vertici della multinazionale per cui entrambi lavorano.

 

Il concorso dei cortometraggi propone un ampio sguardo internazionale sul panorama classico e sperimentale di questo particolare linguaggio. Sono dodici le pellicole che andranno a comporre la sezione competitiva, provenienti da Italia (Il cappellino, TV, Forte debolezza, Home), Francia (L’accouchement de Wendy), Stati Uniti (Birth, Kanisza Hill), Polonia (Light), Irlanda (Enough), Croazia (Ona koja mjeri), Svizzera (Tanz ins Glück) e Spagna (El ataque de los robots de nebulosa-5).

 

La sezione Fuori Concorso, ampliata rispetto alle edizioni precedenti, ha in programma la proiezione di corti e lungometraggi particolarmente significativi. Tra questi il film di apertura, A Christmas Carol di Robert Zemeckis, riproposizione in 3-D del celebre racconto natalizio di Charles Dickens. Inoltre verrà presentato The Hunt il lungometraggio d’esordio del giovane regista romano Andrea Iannone, co-finanziato dal Filmfestival del Garda e che già ha riscosso ampio successo in occasione della sua prima mondiale a Roma, un divertente e divertito film horror/splatter che dimostra tutto il talento di questo giovane filmmaker.

 

Molto atteso anche il cortometraggio Vita da campo, di Sara Poli, prodotto dall’associazione culturale nonsolo8marzo, che regala un punto di vista femminile sulla tragedia del terremoto dell’Aquila

 Sara Poli intervistata da Andrea Iannone dopo la proiezione di "Vita da campo"

 

Trova spazio nella sezione, prova dell’attenzione nei confronti dei più disparati linguaggi cinematografici, Watershed, video sperimentale di Graziano Staino tra Philip K. Dick e i mistici medievali, accompagnato dalle musiche di Alessandro Stefana leader dei Gauno Padano e chitarrista di fiducia di Vinicio Capossela

Graziano Staino, autore di "Water Shed", risponde all’intervista di Andrea Iannone

 

Uno degli eventi di maggior interesse di questa terza edizione è la proiezione, come evento speciale e film di chiusura del Festival, de La faccia della terra, progetto legato alla figura del grande musicista Vinicio Capossela. Un viaggio fisico e interiore lungo le storie che fanno da contraltare alla scrittura e alla lavorazione del più recente album di studio di Vinicio Capossela, Da solo. Un film racconto on the road alla scoperta di stagioni scomparse, strumenti inconsistenti, personaggi fantastici e quotidiani, storie di vita che evocano suggestioni e pagine che diventano canzoni in carne e ossa, incontri fortuiti e fatali, solitudini specchiate, Side Shows da rodeo americano.
Girato con una tecnica mista dal regista Gianfranco Firriolo, La faccia della terra offre uno spaccato inedito sull’universo artistico di Vinicio Capossela, finendo per essere, oltre che narrazione cinematografica, un occhio indiscreto che immortala, quasi in prima persona, il processo creativo che si nasconde dietro ogni storia, dentro ogni canzone. Trasformando quello che inizialmente doveva essere un semplice backstage girato da un amico, il regista amalgama il materiale grezzo alla fonte del disco in questo strambo "film racconto", nell’audace intento di scardinare il classico genere del "dietro le quinte".

A seguire verrà proiettato, sempre Fuori Concorso, il polacco Popieluszko di Rafal Wieczynski, pellicola biografica incentrata su Jerzy Popieluszko, sacerdote figura spirituale di riferimento del sindacato autonomo di Solidarnosc ed espressione di un’opposizione pacifista alle brutali reazioni del regime.

 

 

In occasione di questa terza edizione del Filmfestival del Garda, verrà allestita una mostra fotografica selezionata dall’archivio Ringart di Parigi. Noah Ringart nasce in Polonia nel 1898 in una famiglia ebrea di origini russe. Fugge dalla Polonia e arriva a Danzica dove si avvicina per la prima volta al mondo della fotografia. Negli anni Venti vive a Berlino dove diviene amico e, in seguito, collaboratore del celebre fotografo Umbo uscito dalla scuola della Bauhaus e interprete dell’avanguardia tedesca di quegli anni. Negli anni Trenta è a Parigi e decide di nascondersi in Francia durante la guerra finché nel 1947 ritrova Robert Capa che con Seymour e Cartier-Bresson stava fondando il primo nucleo della futura Magnum Photo. Sarà proprio grazie a Capa che Ringart lavorerà come archivista per la Magnum alla quale resterà profondamente legato per tutta la vita. Noah Ringart muore a Parigi nel 1970.

 

Come nelle precedenti edizioni, il Filmfestival del Garda si dimostra molto attento anche agli eventi collaterali alle proiezioni dei film. Parallelamente alla retrospettiva dedicata a Marlene Dietrich nella serata di Lunedì 7, presso il Bio Bar Il Vicolo (Vicolo Amadei, Salò), la cantante Isa Lagarde, accompagnata alle tastiere da Stefano Ghisleri, si esibirà in uno spettacolo di cabaret proponendo le più celebri canzoni del repertorio musicale della splendida diva tedesca.

Infine la festa di chiusura del Festival vedrà protagonisti proprio i Guano Padano, che si esibiranno in concerto dalle 23 in poi presso Villa Pasini, Osteria della Cantina, Via Videlle 2 Raffa di Puegnago (Bs).

 

 

 

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Filmfestival del Garda sezione Garda Ciak: Marco Preti

scritto da admin
alle 10:19
il 6 dicembre 2009
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La sezione Garda Ciak, quest’anno è dedicata ai documentari dei viaggi di Marco Preti

Preti, classe 1956, bresciano, risiede sul Garda a Padenghe, nasce alpinista e diventa con gli anni uno dei più importanti e rinomati nomi nel campo del documentario naturalistico e del reportage. I più importanti Festival del cinema specializzati in in film d’avventura, come Trento, Torellò (Spagna), Les Diablerets (Svizzera), Banf (Canada), hanno premiato nel corso degli anni molti dei lavori di Preti fra cui ricordiamo L’ultima montagna e Papuas. Importante anche la sua esperienza con RAI 3 e la trasmissione Geo & Geo, per la quale ha girato documentari in tutto il mondo (Mongolia, Sudafrica, nei mari della Cina Meridionale, Indonesia, Nuova Zelanda Mali e Oman)

La personale è stata curata dal critico Alberto Pesce

 

Di seguito l’elenco dei titoli che verranno proposti nel corso del Festival:

 

Show-Reel

Sciabolato collage di immagini a vorticoso ritmo di spot tra assillo di reportage e lirismo di memoria.

 

Il giardino dell’Aepiornis

Con il commento, tra osservazioni seriose e ammiccamenti d’humour, del paleontologo Andrea Godetti, cronaca di una rischiosa spedizione nel Madagascar, alla ricerca di un esploratore scomparso, tra stagni melmosi e rocciose gallerie sotterranee verso quell’ultimo rifugio della preistoria che è l’inesplorato labirinto dell’Aepiornis.

 

Papuas

Diario di viaggio e due mesi di soggiorno tra le tribù claustrate in un territorio anche di vaghezza cartografica, vergine giungla equatoriale ad ovest della Papua Nuova Guinea.

 

L’ultima montagna

Scandito su quattro momenti (Terra del Fuego, Land of Graham, Sharp Peak, Pilot Peak), diario di una spedizione antartica di quattro mesi sino a fine marzo 1991, a rimpallo tra fascino e rischio di navigazione polare e scalata della ghiacciata montagna vergine Pilot Peak (2442 fts.).

 

 

Viaggio in Mongolia

A Naadam, tripudio sportivo di luglio, con tornei a scansione d’età, tiro dell’arco per i vecchi, corsa a cavallo giù dalla collina per i bambini, lotta libera per gli adulti in una eliminazione progressiva e finale d’impegno estremo oltre la luce del giorno.

 

 

Viaggio nel Tibet – Monasteri

Tra i monasteri, più che dimezzati rispetto al passato, il Ganden a 4.500 m. vita monacale di gioiosa serenità tra preghiere e profumo d’incenso, il Samye a 1200 m. su tre piani a diversità di stile architettonico con monaci a recitare il sutra e pellegrini per strada in prostrazione, il Yumbulagang culla del lamaismo tibetano,il Riongbuk oltre i 5.000 m. con novizie intente a ricostruire i corthen.

 

 

Viaggio nel Mali

Tra i Tuareg uomini con bestiame da un pozzo all’altro lungo lande desolate, donne presto spose, ospitali con i forestieri, coccolone di figli finché restano ragazzi.

 

Tracce

Avventuroso cammino in solitaria del valtriumplino Roberto Guidoni, per la sesta volta in competizione all’Idita Road, 1800 km attraverso l’Alaska, di giorno e di notte, sotto il sole e nelle tempeste, lungo la tundra gelida e le coste ghiacciate dello Stretto di Bering sino alla clamorosa vittoria col tempo record di 23 giorni, 9 ore, 55 minuti.

 

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in breve

Il Gruppo culturale De Portesio, nasce nel dicembre del 2003 a seguito di alcune ricerche sulla storia dell’incisione condotte dal Prof. Alberto Balletti nell’ambito della propria attività di artista incisore e dalla Dott.ssa Marina Guarneri, esperta e coraggiosa biografa dei confini, affiancati da un gruppo di amici cultori di diverse discipline e amanti del lago di Garda. L’interesse per la vita e le opere di Bartholomeo Zane De Portesio, nato a Portese frazione di San Felice del Benaco (BS), noto stampatore della Repubblica Veneta, è il volano ideale e storico delle attività del gruppo. Dopo una intensa attività come incisore di caratteri mobili e stampatore di preziosissimi libri nella sua bottega veneziana, egli fu richiamato al suo paese natale e incaricato della Serenissima Repubblica di intagliare e stampare gli Statuti Civili e Criminali delle Quadre Benacensi (circa dall’ottobre del 1489). Sul lago si trovavano acqua in abbondanza, condizione ideale per la produzione della carta, elemento essenziale per l’arte della stampa, e una terra di confine e passaggio dal nord, che necessitava di norme adeguate.

Portese del Garda

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Dal 2003 il Gruppo ha organizzato diverse manifestazioni culturali nel paese di San Felice e in altre località.

contatto: deportesio04@gmail.com

brotherhood web: www.albertoballetti.com 


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